12
Dic
    Throw the knife into the stream
    Run away across the fields
    Leave me lying where I fell
    Rivers running out of me
    Meet my Jenny in the lane
    Take a car and run away
    Get as far as you can get
    Before the new day

 

 

    Your heart beats quick and strong
    Your mind pores over it all
    Don’t worry because no one saw me fall

 

 

    Sit inside a little chef
    Look around but not at her
    See my kisses on her lips
    See my fingers in her hair
    Think of this against your will
    See the knife edge slipping in
    See the questions in my eyes
    As I ask them

 

 

    I went so quick it makes you shudder that I’m gone
    Are we so brittle has your soul turned into stone
    And though you loved me I’m not Jenny in the night
    Some decisions don’t thread back to being right

 

 

    Your head blurs quickly tonight
    Your edges diffuse in the light
    Don’t tell me that your throat is getting tight

 

 

    Change your name and find a job
    Marry Jenny in the spring
    Buy a dog and call him Pete
    Push the children on the swings
    Think about me now and then
    Try to find a peaceful space
    Count the days as they go by
    Count the lines upon your face

 

 

    Your heart beats quick and strong
    Your mind pores over it all
    Don’t worry because no one saw me fall
    (jenny again - tunng)
10
Ott

Version:1.0 StartHTML:0000000168 EndHTML:0000001606 StartFragment:0000000487 EndFragment:0000001589Ecco i brani che mi hanno accompagnato in questo primo mese a Leeds, con relativo background.

 

1- Calm like you – last shadow puppet (il pezzo più mainstream dalla Student Union, un po’ l’inno barocco di un’era indie ormai al termine)

2 – Black Rebel Motorcycle Club – Head up high (ascoltata praticamente tutte le mattine durante la strada per andare all’università)

3 – Remiromen – Konayuki (j-pop pesante e stucchevole, ideale per accompagnare i miei appuntamenti con Miki)

4- Love tear us apart – Joy division (colonna sonora del’otley run, la maratona dei pub della città in cui ho capito quanto l’alcol è una piaga sociale in uk)

5 – boards of canada – Chromakey Dreamcoat (un po’ di elettronica a casa degli amici inglesi, sorseggiando del the)

10
Ott

Listening to: in the back seat – arcade fire

Hai speso cento pounds in libri e vuoi morire perchè tutto è così diverso dal tuo modo di vedere le cose. E mentre compri i tuoi fuckin’ libri di chinese politics alla libreria della student union, mandano gli MGMT. Poi scopri che stasera c’è l’indie-rock party. Wow - pensi. E torni a casa tutto felice, ti fai una doccia e ti prepari ad incontrarti con Kazu. E mentre esci dalla doccia senti un suono familiare, che avevi dimenticato da molto tempo: l’arrivo di un sms. Maledicendo gli dei per il freddo, vai a vedere di cosa si tratta. “hey ciao, cosa fai stasera? Ti va di venire con noi a bere qualcosa? Ci vediamo fuori dalla student union alle 7”. no, non è possibile. Passo in rassegna le persone conosciute in questi giorni. Chi avrebbe potuto inviarmi questo? Sto lì a pensare col cellulare in mano, nudo e bagnato davanti ai fornelli della cucina. Poi ne arriva un altro. “ehi, scusa, mi son dimenticata di dirlo, sono A.” Rileggo il messaggio 10/15 volte, per confermare ancora una volta che non uscirò mai dall’adolescenza. Lei! Incredibile. La ragazza del mio corso, quella troppo bella e svampita! Sono già le 4 e io sono ancora nudo a rielggere il messaggio. Mi vesto con le prime cose che trovo e corro al’università da Kazu. Lui mi parla dei suoi vari casini, di un party stasera con gente del suo dormitorio. Resto a parlare con lui, poi andiamo al party. Troppa roba da fare. Mangio e bevo a sbafo e sono gà le sette. In ritardo di 5 minuti, solo 5 minuti, vado davanti alla student union. E lei non c’è. Non c’è nessuno. Kazu dice che non dovrei rattristarmi, che queste cose capitano, che avrò alltre occasioni di incontrarla. Occasioni. E stasera si aggiunge alla lista dei tanti rimpianti, delle tante occasioni perse. E per la prima volta in vita mia mi rendo conto che le cose che ho ottenuto non le ho ottenute perchè volessi, ma perchè era giusto farlo, perchè i libri e le persone dicevano che era giusto farlo. Quindi non ho nessun merito, se non quello di pensare con la mia testa a cose di piccolo conto, spacciate per pensieri filosofici. Proprio io che mi credevo un ribelle, un sovvertitore! E sento il bisogno di stare con Ran, l’unica persona che ho voluto e ho conquistato in vita mia. L’unica persona di cui ho bisogno, l’unica persona che voglio veramente. Provo a chiamare A., provo a richiamarla. Nessuno risponde. Piove. Voglio ricominciare a fumare.Torno a casa sotto la pioggia ascoltando gli Smiths, sentendomi come un 17enne che pretende di fare la cosa giusta.